Tecnico superiore per la ricerca e lo sviluppo di prodotti e processi a base biotecnologica

Area Tecnologica:

NUOVE TECNOLOGIE DELLA VITA

Ambito:

BIOTECNOLOGIE INDUSTRIALI E AMBIENTALI

Profilo professionale in esito al corso

Il Tecnico superiore per la ricerca e lo sviluppo di prodotti e processi a base biotecnologica può trovare collocazione lavorativa nelle aziende che studiano, ricercano e sviluppano la produzione di molecole come tecnico di laboratorio nella formulazione di prodotti, applicando metodi e processi tradizionali e/o innovativi. Può altresì trovare collocazione in gruppi di lavoro che operano nel controllo qualità di processi e prodotti, applicando gli standard di qualità e le normative internazionali, comunitarie e nazionali che disciplinano i comparti chimico, chimico farmaceutico, alimentare, ambientale. Può intervenire nella valutazione dell’impatto ambientale degli impianti e delle emissioni per garantire l’eco-sostenibilità dei processi e dei prodotti.

Competenze tecniche-professionali dell’ambito

– Collaborare alla pianificazione e gestione delle attività di sviluppo e produzione
– Svolgere le azioni necessarie per la tutela della proprietà industriale sia presso gli uffici marchi e brevetti sia presso quelli per la registrazione e la commercializzazione
– Collaborare al trasferimento dei risultati della ricerca e dell’innovazione
– Redigere i documenti tecnici relativi a pianificazione, controllo, sviluppo e produzione per il rilascio del prodotto/servizio e seguirne l’iter
– Controllare il processo produttivo della progettazione dei processi alla realizzazione dei prodotti applicando gli standard operativi
– Individuare miglioramenti da apportare alle procedure standard
– Adeguare le procedure e i processi alle fonti normative e tecniche di settore, cogenti e/o volontarie
– Verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza, salute
– Intervenire nella gestione dei reflui, dei rifiuti e delle emissioni

Il percorso, della durata di 2 anni per complessive 1.800 ore, è organizzato su 4 semestri e fa ampio ricorso a metodologie già sperimentate a livello nazionale quali il Design Thinking, la simulazione di casi studio, la realizzazione di project work. In termini percentuali l’alternanza formativa sarà strutturata in: – lezioni teoriche 44% – attività laboratoriali (esercitazioni, simulazioni, didattica laboratoriale) e stage 56%.

I docenti sono per almeno il 50% esperti del mondo del lavoro provenienti da aziende del settore.

Durante lo svolgimento del percorso formativo saranno organizzate visite ad aziende leader del settore; seminari e incontri con imprenditori e rappresentanti di realtà scientifiche di ricerca.

Lo stage, della durata di 640 ore e realizzato durante il IV semestre consoliderà le competenze acquisite durante il percorso e protrà svolgersi presso aziende ubicate in Italia e/o all’estero.

Il piano didattico prevede nello specifico:

– il I semestre fornisce le competenze e le conoscenze tecnico-scientifiche di base funzionali alla professione, quali la Chimica, la Biologia, la Fisica Informatica, Matematica e Biostatistica, principi fondamentali per conoscere il mercato ed il contesto organizzativo di applicazione della figura professionale;

– il II semestre prevede l’applicazione delle competenze in ambito biotecnologico attraverso lo sviluppo delle unità formative professionalizzanti specifiche;

– il III semestre completa la formazione della figura in uscita;

– il IV semestre è dedicato alle attività di stage (640 ore) e allo sviluppo dei project work.

Competenze Comunicative e Relazionali; Competenze Giuridiche ed Economiche; Competenze Scientifiche e Tecnologiche; Competenze Organizzativo Gestionali; Business planning – Business Modeling; Chimica generale e inorganica; Biologia Cellulare; Fisica e Informatica; Matematica e Biostatistica con applicazioni informatiche; Chimica organica e analitica; Biologia molecolare e biochimica; Processi produttivi nel settore biotecnologico e biomedicale; Project management; Genetica; Gestione innovazione e patrimonio tecnologico; Brevetti e tutela della proprietà industriale; Sostenibilità ambientale.

A queste competenze tecniche specifiche se ne aggiungono altre, di carattere più generale, di tipo linguistico, comunicativo e relazionale, giuridico ed economico, organizzativo e gestionale.

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